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Polemica Briatore e Mosley   

 

Flavio Briatore, direttore delle scuderia Renault, ha parlato delle differenze che mettono uno contro l’altro l’Associazione delle Squadre di Formula 1 (FOTA) ed il presidente della Federazione Internazionale del Automobile (FIA), Max Mosley, che ha peraltro dato il via a una serie di scommesse su chi uscirà vincitore da questo duello. L’italiano ha rivelato che era stato richiesto dalle squadre la posticipazione della data d’iscrizione per il Mondiale e che non è stato loro concesso.

"Abbiamo richiesto che venisse posticipata la data finale d’iscrizione e non ce lo ha concesso. Si è iscritto solamente un gruppo, e non so neanche se loro lo sanno. Abbiamo richiesto di posticiparlo di quindici giorni, un mese. Tutti gli anni ci si è sempre iscritti al campionato a novembre, e questa procedura durava da vent’anni. Quest’anno, all’improvviso, è il 29 maggio, e non se ne vede la necessità, perché se una squadra vuole partecipare alla Formula 1, è pronta sia a maggio che a novembre”, ha dichiarato apertamente Briatore.

Il direttore della Renault ha rivelato che in occasione dell’ultima riunione, hanno deciso "di inviare una lettera al presidente Mosley" nella quale specificano "i punti che sono ancora da chiarire". "L’importante è che sia stata firmata dai rappresentanti di tutte le squadre. Spero che Max Mosley si renda conto di tutto questo, dell’unità che abbiamo, e vedremo poi che succederà”, ha affermato.

Se tutte le squadre decidessero di comune accordo di non iscriversi al prossimo campionato di Formula 1. Ne uscirebbe danneggiato probabilmente anche il mondo delle scommesse sportive. "Noi tutti, squadre e costruttori, abbiamo investito molto nella Formula 1, vogliamo salvaguardarla ed avere per il futuro un programma chiaro, non possiamo permettere che ci siano imposizioni sull’iscrizione. Così non si può andare avanti, dobbiamo pensare al futuro della gente che lavora con noi”, ha spiegato. Ed il mondo di coloro che realizzano ogni giorno scommesse sportive sulla Formula 1 saranno probabilmente d’accordo.

Flavio Briatore capisce che "la Formula 1 deve avere un regolamento uguale per tutti", "e se uno volesse entrare dovrebbe farlo alle stesse condizioni degli altri, così come è entrata Force India. Se le squadre nuove vogliono entrare alle stesse condizioni ed avere lo stesso regolamento, noi ne saremmo contenti. C’è ancora spazio per altre due squadre, ma che non vengano in Formula 1 per avere 50 chili in meno, alettoni flessibili, quattro ruote motrici e un motore da 20.000 giri".

"Quest’anno abbiamo già sofferto la presenza di un regolamento diverso, diffusori, no ai diffusori, KERS, no al KERS... Così si crea negli spettatori un’enorme confusione. Lo abbiamo visto qui a Montecarlo, lo abbiamo visto a Barcellona... Dobbiamo far capire alla gente che questa è la Formula 1 e che vogliamo stare in Formula 1, una Formula 1 unica, con la tecnologia attuale, con i piloti attuali, con le migliori auto del mondo e i migliori piloti”, ha detto Briatore.

"In una situazione difficile come questa dobbiamo rimanere tutti uniti ed essere ottimisti. Tutto questo non fa affatto bene alla Formula 1, né al nostro sport, né agli spettatori. Siamo fortunati, abbiamo un lavoro favoloso, il nostro compito è creare sogni, spettacolo, entusiasmo. La gente deve sapere che tutte le auto corrono con lo stesso regolamento e che i piloti sono i migliori del mondo, ed in questo momento non è purtroppo così”, ha concluso Briatore. Aperte le scommesse su come andrà a finire.
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